Estintori a Polvere

L’estintore a polvere è l’ausilio più comune quando si parla di presidi antincendio. Sicuramente ogni giorno ne vedete tantissimi e in luoghi di diversa natura, dalle scale del vostro condominio ai corridoi dell’ufficio.

Gli estintori a polvere rappresentano ormai la quotidianità quando si tratta di sicurezza sui luoghi di lavoro. Avete mai fatto mente locale alla loro storia? Vi è mai capitato di pensare a quando e dove siano nati? Ecco il momento migliore per farlo!

La storia dell’estintore a polvere risale al XVIII secolo, un periodo al quale dobbiamo tantissimo dal punto di vista delle invenzioni tecniche. Il primo estintore a polvere è stato brevettato nel 1723 dal chimico Ambrose Godfrey. Come era fatto? Si trattava chiaramente di un presidio estremamente semplice, caratterizzato dalla presenza di un corpo centrale riempito con un liquido estinguente.

Tale contenitore era in peltro e conteneva della polvere pirica, la cui efficacia poteva essere osservata grazie a un sistema di accensione che ne determinava l’esplosione.

Estintori a Polvere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si hanno fin da subito notizie relative al suo utilizzo, e legate nello specifico allo spegnimento di un incendio nella città di Londra, scoppiato nel 1729. Come funzionano invece gli estintori a polvere moderni, quelli che vediamo ogni giorno in tantissimi luoghi della nostra vita quotidiana?

  • Inibizione chimica: l’inibizione chimica costituisce il cuore dell’azione della polvere contenuta nell’estintore sull’incendio.
  • Rafreddamento
  • Soffocamento

 

Come sono composte le polveri che permettono questo processo? La maggior parte degli estintori a polvere contengono composti salini come bicarbonato di potassio e bicarbonato di sodio.

In quali occasioni possono essere utilizzati? Gli estintori a polvere sono efficaci in caso di:

  • Incendi di classe A: in queste situazioni le attività di spegnimento sono standardizzate e caratterizzate a un basso livello di rischio.
  • Incendi di classe B: in queste situazioni le attività di spegnimento sono a medio rischio.

 

In caso d’incendi procurati da apparecchiature elettriche l’estintore a polvere non risulta utile. Quali sono i vantaggi che derivano dal suo impiego?

 

  • Maneggevolezza
  • Semplicità di utilizzo

 

L’estintore a polvere viene utilizzato in ambienti dove non è presente personale formato proprio alla luce di questi aspetti, che permettono di mettere in primo piano l’efficienza senza bisogno di avere un bagaglio tecnico di natura professionale.

Il principale agente estinguente dell’estintore a polvere è l’anidride carbonica (o l’azoto), caratteristica che lo rende un presidio privo di qualsiasi tossicità e non corrosivo. La nostra realtà aziendale, la Videx Antincendi s.r.l., si occupa da più di 20 anni della manutenzione dell’installazione di estintori a polvere nei luoghi di lavoro, formando il personale aziendale alla gestione della sicurezza interna.

 

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