estinguente dell’estintore

È probabile che, in una fase successiva, alcuni amminoacidi presenti nel bro­do primordiale possano essersi combinati, formando così catene polipeptidi- che e molecole proteiche; anche altre semplici molecole organiche potrebbe­ro aver formato molecole più complesse. Alcune delle molecole più grandi po­trebbero, quindi, essersi aggregate; e la loro unione potrebbe aver dato origi­ne ad una primitiva struttura cellulare.

La formazione di cellule primitive, a partire da aggregazioni di composti or­ganici, è più difficile da spiegare di quanto non lo sia la formazione dei com­posti organici stessi. Si ritiene probabile che, dapprima, le molecole più gran­di del brodo primordiale si raggruppassero assieme casualmente, originando così molti tipi di aggregati. Questi ultimi potrebbero essere entrati in competi­zione per utilizzare le molecole organiche presenti nel brodo primordiale, ai fini della crescita e della riproduzione. Alcuni aggregati molecolari potrebbero avere avuto una composizione ed una organizzazione tale da conferire loro un maggior vantaggio rispetto ad altri; ed è probabile, quindi, che la selezione naturale abbia eliminato gli aggregati molecolari meno avvantaggiati.

1 biologi hanno proposto diverse ipotesi sui precursori delle cellule più pri­mitive. Il russo A.I. Oparin, suggerì che le probabili pre-cellule dovessero es­sere dei coacervati, cioè aggregati di proteine o sostanze proteinoidi racchiu­se in piccole gocce e circondate da liquido,invece, che questi precursori fossero delle microsfere, che si sarebbero condensate per raffreddamento, da una soluzione calda di polipeptidi. Ogni microsfera formerebbe una membrana a doppio strato via via che si raffredda

E probabile che esistessero, contemporaneamente, vari tipi di precursori delle cellule primitive, ciascuno con proprietà diverse, che potrebbero essersi rag­gruppati insieme per formare una struttura con caratteristiche non dissimili da quelle presenti nella più semplice cellula batterica eterotrofa.

Dai laghi e degli stagni, dando origine ad un brodo primordiale. Lungo le coste, nelle pozze d’acqua o su particelle d’argilla, quei semplici composti di sarebbero combinati formando, così, molecole più complesse. Infine, mole­cole ancora più complesse potrebbero essersi associate per formare un tipo molto primitivo di «forma vivente» in grado di riprodursi .

Queste ipotesi sull’origine della vita possono essere verificate sperimental­mente? Dei tièi ricrearono in laboratorio le ipo­tetiche condizioni dell’atmosfera primordiale. Usando un apparato simile a quello mostrato in figura 10.30, fecero scoccare scariche elettriche in una miscela di ammoniaca, metano, acqua ed idrogeno. Le scariche elettriche simulavano i fulmini, mentre i gas erano i probabili costituenti dell’atmosfera primordiale. Al termine dell’esperimento fu scoperto che nella miscela si erano formati al­cuni semplici amminoacidi.

Gli stessi risultati furono raggiunti con esperimenti successivi, compiuti da altri scienziati, sostituendo i raggi ultravioletti alle scariche elettriche. In segui­to sono stati sintetizzati molti altri tipi di molecole organiche come, ad esem­pio, nucleotidi e carboidrati.

Sebbene queste prove sperimentali dimostrino come la vita potrebbe esser­si originata, si è tuttavia ben lontani dal comprendere quali eventi abbiano portato alla formazione delle molecole più complesse e degli organismi più semplici. Quale potrebbe, allora, essere stata la loro origine?

 

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